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New Orleans

Lunedi 9 Agosto



La cena della notte scorsa è stata un po’ pesante, e stamattina ci accontentiamo per ora solo di un misero cappuccino e qualche biscotto in macchina mentre procediamo verso New Orleans.

Dall’Alabama entriamo in Mississippi e lungo la strada continuiamo a trovare, diciamo attrazioni un po’ strane, come un‘enorme sedia fuori da una fabbrica, che sembra la più grande al mondo e poi un locale che all’esterno ha la forma di un treno deragliato.
Arriviamo nei pressi di New Orleans verso le 9, ma devo passare nella zona di Metairie, dove si trova il Consolato Onorario Italiano, il console arriva dopo poco e mi riceve.
Spiego la situazione e lui chiama il consolato a Houston, dove gli dicono che io dovrei recarmi lì per fare i documenti, per me è un po’ fuori mano, e chiedo e ottengo il permesso di fare tutto a Chicago.
Saluto il Console, che è stato molto gentile, e ci muoviamo in direzione centro città, avendo prenotato hotel Bourbon Ramada in Bourbon Street  per le due notti successive proviamo a chiedere di aggiungere una notte, arrivati alla reception non si sono problemi cosi parcheggiamo la macchina e ci sistemiamo in camera.
Hotel è molto bello sia esternamente sia internamente con camere pulite e ben accessoriate, la posizione è ottima in pieno centro del French Quarter
.
Usciamo quindi per un bel tour a piedi del quartiere, c’è poca gente per strada forse dovuta al caldo ma forse anche xchè qui la movida notturna è molta, e si capisce anche dagli odori in alcuni angoli della strada.
La via centrale Bourbon Street è caratterizzata da diversi bar, ristoranti, strip club e negozi di t-shirt e souvenir, la zona superiore della Bourbon Street
verso Canal Street è la patria di molti strip club del Quartiere Francese, invece nella parte centrale di Bourbon Street si possono trovare molti bar famosi come Johnny White, Razzoo e The Cat's Meow.
Andiamo subito a vedere l’House of Voodoo di Marie Laveau
, un piccolo negozietto con all’interno libri, candele, statue, maschere africane e brasiliane, nonché Santi Voodoo, rosari, t-shirt, incenso e bambole, insomma c’era un po’ di tutto.
Continuiamo il pomeriggio nel quartiere francese, qui anche di giorno ci sono molti homeless, che chiedono denaro e molti musicisti ad ogni angolo che suonano.
Ritorniamo in hotel e ci prepariamo per la serata, usciamo abbastanza presto per cene dove mangiamo un piatto tipico di gamberetti in un ristorante e usciamo in Bourbon.
La situazione dal pomeriggio è cambiata completamente, le vie sono piene zeppe di gente e i locali suonano musica a tutto volume, entriamo al The Cat's Meow
, un simpatico locale karaoke a due piani e beviamo qualcosa, qui a New Orleans, puoi bere anche per strada ma solo in bicchieri di plastica che trovi dentro ai locali.
Ci ricordiamo che al pomeriggio un tizio di un negozio ci aveva detto che alla sera c’era un concerto gratuito in Jackson Square, quindi ci dirigiamo li, c’è una folle impressionamene, ma il concerto è divertente e finiamo la serata con un gruppo di ragazzi della Florida.



Mg. parziali 166.8 Mg totali 804.7
Hotel:
The Inn on Bourbon Ramada Plaza Hotel
541 Bourbon St
Voto 8/10



Martedi' 10 Agosto

Questa mattina ce la prendiamo comoda, e usciamo in tarda mattinata, facciamo colazione-pranzo da Il cafè du Monde, proprio di fronte a jackson Square con lo schiumosissimo cappuccino, e soprattutto i "beigneès", una specie di maxi  zeppole fritte e ricoperte da uno strato incredibile di zucchero al velo.


Dal centro visitatori ci informiamo per le escursioni nelle paludi e prenotiamo il tour per il giorno dopo, prendiamo un po’ di materiale e visitiamo le zone adiacenti alla piazza con la bella St.Louis Cathedral, la più antica degli Stati uniti, poi ci rechiamo nelle vie adiacenti a Decatur Street, con dei bei negozi e locali come il  complesso del French market, con alcuni shop particolari in cianfrusaglie, e bancarelle di prodotti freschi, salse piccanti e spezie nel Farmers’ Market.

Nella zona c’è anche il New Orleans Jazz NHP
, diciamo una tappa obbligatoria per tutti gli appassionati di musica, l’ingresso è libero, cosi entriamo, qui si può assistere a conceri Jazz, guardare mostre fotografiche e guardare diverse brochure per scoprire itinerari a piedi alla scoperta del jazz.


Il caldo si fa sentire ci sono sempre circa 101°F circa 38° C con un umidità molto alta, e questo ci obbliga ogni tanto a fare qualche sosta in qualche locale per rinfrescarsi, anche se qualche scroscio di pioggia durante tutta la giornata ci aiuta un po’.
Passiamo in hotel e poi pranziamo in un piccolo locale su Bourbon Street assaggiando lo Jambalaya,
che è un piatto tradizionale della Lousiana una specie di zuppa piccante con riso gamberi e fagioli.
Passiamo la serata di nuovo in Bourbon Street, in diversi locali, tra cui il già citato, Johnny White, un bel disco pub a due piani con il classico balcone che da sulla via centrale.
Anche se siamo in pieno inzio settimana, qui si sente e si vede il clima festaiolo, sempre tanta gente in giro e nei locali, qui sono un po’ più flessibili sull’alcool, infatti, in molti locali ti servono alcolici senza neanche chiederti un documento, eh proprio la Las Vegas della Louisiana.




Mercoledi' 11 Agosto

Oggi ultimo giorno in città, e il tempo non promette bene, anzi la pioggia si fà più insistente e quindi decidiamo a nostro malincuore di annullare la gita nelle paludi.


Ci riserviamo quindi subito al mattino la visita del cimitero di St.Louis Number 1
,
il più famoso, è situato lungo la storica Basin Street, è il luogo di sepoltura di Marie Laveau, la mitica "regina” voodoo, il cimitero non è niente di particolare, è molto simile ai nostri, con le classiche tombe rialzate a mattoni o in pietra, non fatichiamo a trovare la tomba di Marie Laveau, è una piccola bianca ricoperta di x tracciate dai devoti col gesso.


Davanti alla tomba c’è una miriade di oggetti lasciati dai “fan” da accendini, braccialetti, collane, monetine e altra spazzatura di vario genere, non proprio indicata per una tomba.


Usciamo dal cimitero passiamo dal Louis Amstrong Park
, e facciamo un giro veloce dall’Historic
Voodoo Museum e dal  Woodoo Spiritual Temple, ritorniamo poi verso Canal Street, in libreria per stampare qualche documento che ci serve per i giorni a seguire e ritorniamo in centro, per fare gli ultimi acquisti prima di partire.
Ultima cena a New Orleans e alla sera ultimo giretto nella pazza Bourbon street, ma questa sera facciamo i bravi e torniamo presto, domani mattina dobbiamo proseguire il nostro tour, anzi il Blues Tour inizia a prendere forma.


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