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Reflection Canyon

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I miei viaggi
reflection canyon


Premessa

Tutto inizia un giorno mentre googlando sul web trovo per caso la foto di questo canyon incredibile, e scopro che nel  2006 il National  Geographic pubblica in un articolo chiamato " Glen Canyon Revealed " e inserisce la foto del Reflection Canyon del fotografo Michael Melford.
Le prime indicazioni che trovo per arrivarci sono solo con l'arrivo tramite barca, ma la vista dal basso non sarebbe la stessa , poi  nel 2010 mi imbatto nel sito di Rainer Grosskopf ,un fotografo tedesco, che pubblica la sua avventura al Reflection canyon a piedi.
Comincio a contattarlo per curiosità e prendo qualche informazione utile,  decido quindi che il prossimo on the road nello Utah dovrà avere questo obiettivo.
Quindi da inizio primavera 2011 tramite alcuni siti web comincio a controllare il livello dell'acqua, ma vedo che è molto alta rispetto agli anni scorsi.
Il bello di questo canyon è la vista che si ha sulle rocce che sporgono dal lago, se il livello dell'acqua è troppo alto perde un pò del suo fascino e quindi decido di lasciare perdere, sarà infatti una delle primavere più piovose degli ultimi anni.
La pianificazione ricomincia a fine 2012 dopo il viaggio nel New Mexico e noto con piacere che il livello dell'acqua comincia ad essere più basso, anche se di poco, rispetto agli anni scorsi.
Studio con calma il percorso su Google Earth, e decido , in caso dovessi andare, di fare l'escursione con notte in loco per godersi l'alba e camminare con temperature più basse.
Il tempo passa e siamo a fine Aprile, e il livello dell'acqua  continua a scendere, siamo ad un livello che non si vedeva da circa 5-6 anni.
Dopo una leggera risalita a Giugno il livello continua a scendere e quindi decido che è arrivato il momento di approfittarne nel mio prossimo viaggio da li a poco ad Agosto, per tentare l'escursione ed essere il primo italiano ad arrivare al Reflection Canyon a piedi.


Trailhead

Bisogna percorrere da Escalante quasi tutta  la Hole in the Rock Road per circa 81 km ( 51 miglia), è necessario un veicolo alto da terra , ma non è obbligatorio un 4wd ,anche se dal 47° miglio sarebbe richiesto per raggiungere la fine della Hole in the Rock.
Il tempo di percorrenza della strada fino al parcheggio e di circa 2-3 ore, attenzione a non andare troppo veloce altrimenti si aumenta il rischio di foratura.
Non esiste un parcheggio segnalato, lascerete  la macchina dove troverete uno spiazzo, io ho parcheggiato alle coordinate N37.25221 W110.97406.
Controllate sempre le condizioni della strada al Visitor Center di Escalante prima di avviarvi lungo la Hole in The Rock, in caso di pioggia o flash flood  potrebbe diventare impraticabile.



Descrizione percorso

Lunghezza: 14 Km one way
Tempo: 4 - 6 ore









Dopo aver parcheggiato l'auto ci si dirige a Ovest, cioè si torna indietro di circa 500 metri sempre sulla Hole in the Rock e si svolta poi a sinistra alle coordinate N37.25329 W110.97890, da qui diciamo ha inizio il percorso vero e proprio.
Si sale la prima collinetta e si procede verso sud, seguendo circa una specie di pista del bestiame, in mezzo a una bassa vegetazione, dopo circa un centinaio di metri si incontra una staccionata che si oltrepassa tranquillamente.
Seguendo sempre questa pista-traccia del bestiame, si cammina quasi sul bordo dell'altura, qui il percorso è pianeggiante e bisogna camminare evitando piccoli cespugli, dopo circa mezzo chilometro dall'alto è possibile scorgere la propria auto.
Si continua sempre in direzione sud camminando praticamente paralleli ad una grossa formazione rocciosa sulla destra e si arriva ad un'altra recinzione , che bisogna superare passandola proprio sul bordo del canyon.
Qui poco dopo c'è una piccola discesa e si può vedere sulla destra una specie di vasca per la raccolta dell'acqua abbandonata, da questo punto la pista del bestiame scompare e quindi bisogna affidarsi al gps e alla mappa.
Inizia un tratto abbastanza pianeggiante  di circa 2km con pochi dislivelli, che costeggia sempre l'ammasso montuoso sulla destra anche se si cammina su terreno friabile e bisogna evitare la poca vegetazione.
Passato questo tratto il percorso diventa molto più selvaggio e impegnativo, diverse salite e discese su misto di terra e rocce friabili e bisogna cercare la via migliore, dopo circa 1km il percorso svolta verso est per poi proseguire in direzione sud est.
Da qui per i prossimi 7 km circa il percorso è sempre molto simile, faticoso con tanti sali e scendi di piccola e media intensità attraversando diversi canyon, ed è anche monotono come paesaggio, sarete in mezzo al deserto classico del sud ovest.
Passato questo tratto  si inizia a camminare su slickrock, e il percorso inizia  leggermente a scendere di quota anche se ci sono diverse  salite e discese impegnative, il paesaggio però cambia completamente e l'escursione  anche se pur faticosa sembra meno impegnativa grazie al vantaggio di camminare su roccia.
Poco dopo scorgerete sulla vostra destra una piccola parte del Lake Powell, da questo punto non manca molto circa 1 km e alla fine vi aspetta una salita sull'ultima collinetta di roccia per poter ammirare il favoloso Reflection Canyon.
Attenzione all'ultima discesa per avvicinarsi al punto di vista, è molto ripida e al ritorno potrebbe essere difficile risalirla con gli zaini.

Per dormire ci sono due buche piene di sabbia proprio sull'ultima collinetta in modo da poter piazzare la tenda, in alternativa alla base della stessa c'è un altro piccolo avvalamento.
Per poter passare la notte lungo la Hole in the rock è necessario un permesso di backcountry gratuito da richiedere al Visitor Center.





Consigli

Vi ricordo che non esiste sentiero segnalato nè durante il percorso nè su mappe, quindi dovrete munirvi di un gps, cartina topografica e una bussola.
Portate con voi qualche barretta energetica e molta acqua, in loco non è possibile trovarla, se non dopo qualche pioggia in qualche buca, acqua che dovrà poi essere purificata per essere bevuta.
Trail sconsigliato da soli e nei mesi estivi più caldi, e per persone non in perfetta forma fisica, il trail è faticoso , limitate il peso dello zaino al minimo indispensabile.
Controllare sempre il giorno prima la situazione meteo, un temporale in loco potrebbe essere molto pericoloso

E come sempre,  per tutte le escursioni non mettere le mani nelle buche o sotto le pietre, per non rischiare morsi da serpenti a sonagli , data la lunghezza del percorso e la lontananza dal primo centro abitato,  un morso in questa zona,  vorrebbe dire morte sicura.




Link

 water-data : sito per grafici e livelli del lake powell
 usbr.gov : Livello giorno per giorno


Vedi anche:


Foto Reflection canyon
Diario di viaggio

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