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Key Hole - Pine Creek


Venerdi 22

Questa mattina il tempo sembra promettere bene e stavolta non ho intenzione di mollare. Mi avvio perciò al parcheggio da dove parte il sentiero per Keyhole.
Prendo lo zaino con le scarpe da canyoning e mi avvio con la muta sulle spalle per il sentiero ripido che sale sulla montagna.
Passo di fianco ad una collinetta a forma circolare e trovo il sentiero che scende verso l'ingresso dello slot.
Qui incontro due americani, Eddie e Justin, che si stanno mettendo la muta. Molto gentilmente mi invitano ad unirmi a loro, cosi mi preparo ed entriamo insieme.

La prima sezione si chiama "Middle Keyhole
" e richiede un po’ di down climbing e qualche camminata nell'acqua, che arriva anche fino in vita .
Poco più avanti raggiungiamo la prima calata di circa 6 metri. Al fondo c'è  una piscina d'acqua. Questa zona è chiamata Lower Keyhole
.
Il canyon è veramente molto bello e proseguiamo tranquillamente nell'acqua fredda tra piscine d'acqua e stretti corridoi effettuando altre due calate .
Dopo un paio di downclimbs e vari ostacoli arriviamo al famoso corridoio stretto e lungo circa una trentina di metri , dove nuotiamo quasi al buio. Il punto è veramente caratteristico e ci divertiamo alla grande.
Superiamo ancora un paio di pozze e rivediamo la luce del sole. Torniamo alla macchina, saluto i miei nuovi amici con cui scambio l’indirizzo e-mail e mi avvio senza togliermi la muta, visto la vicinanza del prossimo canyon.
Procedo verso Pine Creek
. Il parcheggio è lo stesso del Canyon Overlook e fortunatamente trovo subito un posto libero. Chiudo la muta e mi avvio per il sentiero che passa sotto al ponte.
Passo il primo ostacolo e quando sto per raggiungere la prima calata, incontro un gruppo di 12 persone, che sta preparando la corda per scendere.
Gentilmente mi chiedono se voglio passare davanti ed io accetto volentieri. Tutte queste persone davanti mi rallenterebbero molto tutto il percorso, soprattutto quando saremo quasi sempre in acqua.
Cosi scendo per primo, li ringrazio e li saluto. La prima calata è in realtà una doppia calata in due punti diversi senza togliere la corda e si arriva in una bella pozzo al fondo.
Ora sono decisamente dentro Pine Creek e da subito il canyon sembra veramente molto bello.
Proseguo per arrivare alla seconda calata di pochi metri e qui incontro un altro gruppo di 8 persone. Aspetto quindi che scendano, ma sono veramente molto lenti e, stando fermo nell'acqua, comincio a sentire freddo.
Arriva il mio turno e gentilmente mi fanno usare la loro corda per scendere e mi lasciano passare davanti per la calata successiva che qualcuno ha già effettuato.

Cosi mi preparo per la terza calata di circa 20 metri, chiamata la calata nella Cattedrale
. Il posto è fantastico, si scende in un grande "Grotta" con finestre e archi naturali, è il luogo ideale per scattare le migliori foto, se si ha un cavalletto.
Arrivato in fondo devo nuotare per attraversare l'arco. Da qui entro in una sezione molto stretta del canyon. E’ veramente spettacolare e mi porta fino al prossimo ostacolo, una piccola discesa di 6 metri.
Il canyon gira bruscamente a destra, inizia una breve discesa e poco dopo il canyon si apre. Qui finalmente il sole mi riscalda un po’.
Arrivo quindi alla quarta calata di 20 metri, dove devo far attenzione a non incastrare la corda  per il recupero nelle fessure della roccia.
In questa zona il canyon è molto più aperto e dopo pochi minuti raggiungo l'ultima e spettacolare calata di 30 metri nel vuoto.

Il bullone è in una posizione molto sporgente e devo fare attenzione a non scivolare, preparo la corda e scendo, arrivato in fondo dopo qualche foto posso ritirare la corda e togliermi la muta.
Ora mi aspetta una camminata dentro il fiume di circa un miglio per raggiungere il punto di uscita, il percorso però  è caratterizzato da diversi massi da superare e ciò rende il tragitto piuttosto lungo.
Quando vedo  il muro di mattoni del terzo tornante della strada capisco di essere arrivato e cerco il sentiero per risalire. Arrivato in cima però mi aspettano circa 4 km per tornare all'auto e, visto che dovrò passare il tunnel, dove è vietato l'ingresso ai pedoni, mi tocca fare l'autostop.
Fortunatamente non passano molti minuti e un simpatico americano della Georgia in vacanza a Zion, mi carica sulla sua moto.
Arrivato alla macchina passo dal visitor center per ritirare il permesso per il canyon di domani, l’Oderville Canyon
. Torno poi a restituire la muta presa a noleggio e vado  in motel per una bella doccia. Alla sera mi gusto una meritata ribeye.
mg 19.7
31.7 km


Mg. parziali: 20
Mg. totali: 3068


Pioneer Lodge
838 Zion Park Blvd,
Springdale


Voto:7/10


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